Temporary Export Manager: peculiarità e vantaggi

Il Temporary Export Manager: peculiarità e vantaggi

La nostra epoca è caratterizzata da frequenti crisi, che possono migliorare o peggiorare le nostre condizioni.
In entrambi i casi, le crisi comportano sempre e comunque necessità di cambiamenti.
Anche le aziende che attraversano una crisi si vedono costrette a cambiare, modificando la propria struttura e i propri obiettivi rapidamente senza avere il tempo di abituarsi alla nuova realtà.

Ciò le costringe alla flessibilità.

“Flessibilità”: quante volte abbiamo sentito pronunciare questo termine nel mondo del business? Quante volte lo abbiamo sentito pronunciare durante un colloquio di trattativa?
Molto spesso.
Solo la flessibilità permette di adattarci alle nuove realtà che ci si presentano davanti: ai top manager piace molto citare, non a caso, una frase creata nel 1963 da Leon C. Megginson, un professore di Management e Marketing della Louisiana State University di Baton Rouge, per sintetizzare la sua interpretazione del pensiero darwiniano: “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”.
Di fatto, le imprese che non hanno seguito questa legge non scritta, “si sono estinte”.

Il Temporary Export Manager cosa fa

Proprio l’esigenza di flessibilità ha comportato la nascita di una serie di nuove necessità da parte delle aziende.
Una di queste è quella di poter collaborare con professionisti specializzati per un intervallo di tempo determinato e stabilito, con l’obiettivo risolvere un problema o realizzare un nuovo progetto.

Il Temporary Manager è in grado di soddisfare, nel modo più concreto, questa esigenza: è un professionista, con esperienza in un determinato ambito, che offre le proprie competenze alle aziende che ne necessitano, per un periodo concordato dalle parti e rinnovabile.
Un’azienda può avvalersi delle sue competenze in periodo di crisi, o per sviluppare determinati progetti programmati per un limitato periodo di tempo e che possono venire prolungati alla scadenza del contratto di collaborazione.

I tipi di Temporary Manager più diffusi possono svolgere diversi tipi di consulenza, come ad esempio fornire supporto nella creazione di un business plan, o sulle opportunità di investimento, fino alla prevenzione e alla risoluzione di situazioni di crisi aziendali.

Esiste anche una particolare categoria di Temporary Manager, in grado di accompagnare le aziende in fase di sviluppo mirato della propria internazionalizzazione: il Temporary Export Manager.

il Temporary Export Manager è un addetto commerciale specializzato in uno o più mercati di un determinato Paese, in grado di collaborare con l’azienda cliente in tutte le fasi operative fondamentali.

Le funzioni del Temporary Export Manager corrispondono a quelle di un Export Manager dipendente: promuove i prodotti, ricerca e contatta i potenziali clienti con gli strumenti che l’azienda gli fornisce e vende.
L’impiego di un export manager a tempo indeterminato può rivelarsi una strategia di successo con quei mercati in cui l’azienda è già consolidata e detiene una sufficiente quantità di clienti.

Tuttavia, l’utilizzo della stessa figura professionale può portare a spese eccessive nel caso in cui l’azienda dovesse prefiggersi l’obiettivo di sondare un mercato non ancora esplorato.

In questo caso, il Temporary Export Manager potrebbe essere la soluzione ideale: a costi decisamente inferiori, può mettere l’azienda prima nelle condizioni di indagare il nuovo mercato, dopodiché, in caso di riscontro di indicatori positivi, supportare il processo di ingresso in quel mercato.

La sua esperienza professionale pregressa gli ha già permesso di definire gli strumenti fondamentali necessari per poter vendere un prodotto in quel territorio.
Il Temporary Export Manager vive o si reca spesso nei Paesi in cui opera, di conseguenza ne conosce bene la cultura, le abitudini e la loro geografia economica.
Operando già sul territorio, è già in contatto con i potenziali partner e fornitori, grazie ai quali può organizzare le consegne dei prodotti ai clienti finali.
In caso di necessità, il Temporary Export Manager è in grado di selezionare con facilità nuovi fornitori e specialisti che possono offrire i servizi post-vendita sul territorio.
Inoltre, il Temporary Export Manager può visitare i clienti e svolgere le trattative a costi di viaggio e burocratici (voli, visto, ecc.) decisamente inferiori.

Può accadere che il Temporary Export Manager possa non conoscere il prodotto di una azienda che deve promuovere, ma si tratta di una lacuna che con un adeguato addestramento si può risolvere rapidamente.
Ciononostante, nel momento in cui questa mancanza viene risolta, il Temporary Export Manager, grazie alla sua esperienza, ha già a disposizione i contatti necessari e diversi programmi e schemi di promozione e vendita da valutare ed applicare per avere successo.

La figura professionale del Temporary Export Manager, per le sue peculiarità, si pone a metà fra quella del dipendente aziendale e quella dell’agenzia di rappresentanza.
Nella maggior parte dei casi, l’agenzia viene retribuita solo tramite percentuale sulle vendite e, per le aziende produttrici, una collaborazione di questo tipo può risultare ancora più vantaggiosa, in caso di successo.
Tuttavia, l’agenzia di Rappresentanza opera in modo più indipendente nei confronti della Casa Mandante rispetto al Temporary Export Manager. Inoltre, comporta meno costi al Mandante poiché, nella maggior parte dei casi, investe sulle spese di propria tasca nelle spese di rappresentanza (trasferte, costi di promozione del prodotto, partecipazione a fiere, ecc.), assumendosi tutto il rischio.
Proprio per questo motivo, non sempre un’agenzia di rappresentanza è disposta a promuovere un’azienda che vuole approcciare da zero il suo mercato, senza avere la minima sicurezza di ottenere profitto in tempi brevi.
Solo le agenzie di rappresentanza affermate possono permettersi investimenti così rischiosi ma sono molto selettive: l’azienda con cui deve iniziare la collaborazione deve avere un brand minimamente conosciuto o deve essere già appetibile sul mercato e deve essere disposta fin da subito ad investire o a partecipare alla creazione di un servizio post-vendita sul territorio.
Inoltre, nella maggior parte dei casi, l’agenzia di rappresentanza richiede l’esclusiva sulla vendita per tutto il territorio: in un Paese come la Russia, con un territorio di circa 17 000 000 Km2, 11 fusi orari e così tante culture, collaborare con un solo rappresentante limiterebbe moltissimo la propria capillarità operativa, a meno che questo non abbia più filiali sul territorio.

Entrambe le soluzioni hanno i propri punti di forza e di debolezza.
Lavorare con un Temporary Export Manager permette all’azienda di ottenere e gestire maggiori informazioni sul mercato: quest’ultimo può fornire costantemente report informativi sull’andamento del mercato e sulle reazioni dei clienti, ponendo l’azienda nelle condizioni di poter gestire in modo più diretto l’attività commerciale su quel territorio.
Alla scadenza del contratto di collaborazione, l’azienda avrà due possibilità di scelta: terminare la partnership con il TEM e utilizzare autonomamente le informazioni e i contatti acquisiti tramite quest’ultimo, oppure rinnovare la collaborazione con lui, facendolo diventare un punto di riferimento per la ricerca e la gestione sia dei clienti diretti, che dei distributori e dei rappresentanti, rendendo possibile una diffusione più efficace in tutte le zone di entrambi i tipi di forza vendita.

Optando invece per la collaborazione con una agenzia di rappresentanza, l’azienda si renderà più libera dall’impegno operativo, avrà molti meno costi ma riceverà molte meno informazioni utili per agire in modo indipendente in quel mercato e sarà limitata dai diritti di esclusiva che nella maggior parte dei casi dovrà concedere.
Se all’azienda interessa vendere in un Paese così grande come la Russia con il tipo di collaborazione sopraindicato, sarà importante assicurarsi che l’agenzia di rappresentanza disponga di filiali ben distribuite sul territorio.

Il servizio di Temporary Export Manager fornito da R-BS aggiunge alle competenze tradizionali del Temporary Manager anche quella di interprete e traduttore tecnico.
Inoltre, essendo in contatto continuo anche con gli altri specialisti del nostro team, il nostro export manager viene aggiornato costantemente in merito ad ambiti come tipi e tariffe dei trasporti e di dazi doganali, legislazione doganale, certificazioni necessarie per poter vendere in Russia e altre informazioni che a prima vista possono sembrare di secondaria importanza ma sui quali bisogna essere sempre aggiornati poiché, variando continuamente, possono influire sulla competitività dell’azienda con cui collaboriamo.

Questo pacchetto di servizi viene fornito a una tariffa mensile sicuramente interessante.

Contattaci, siamo sicuri di poterti offrire la soluzione più adatta alle tue esigenze.

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